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ENCICLOPEDIA DEL CINEMA IN PIEMONTE

Cinema muto



Galaor contro Galaor
Italia, 1924, 35mm, B/N


Regia
Eugenio Perego

Soggetto
Eugenio Perego

Sceneggiatura
Eugenio Perego

Fotografia
Sergio Goddio

Interpreti
Alfredo Boccolini (Galaor), Lola Romanos (Lola)



Produzione
Fert Film Roma/Torino

Note

Nulla osta n.. 20.158 del 31.12.1924, 1961 metri.

 La prima visione romana è del 24 luglio 1925.

 L’intero soggetto è reperibile nella rivista “Al Cinemà”, a. III, n. 50, 14.12.1924 e n. 51, 21.12.1924).

 

 





Sinossi

Un pericoloso bandito prende le sembianze di Galaor, facendo ricadere su di lui tutte le malefatte che compie. Con una serie di avventure e peripezie il vero Galaor riuscirà a fermarlo.






«Alfredo Boccolini, artista ed atleta dello schermo noto in tutto il mondo, è stato recentemente scritturato dalla Casa Fert. [...] Ritornato da breve tempo da Berlino, dove aveva eseguito numerosi e pregevoli lavori, Alfredo Boccolini sta attualmente girando per la “Pittaluga-Fert” un film d’avventure di carattere eccezionale, dal titolo “Galaor contro Galaor”, sotto la direzione di Eugenio Perego, il noto e valoroso direttore di scena. “Galaor contro Galaor” è lavoro di tal natura da porre in evidenza e sfruttare appieno le magnifiche doti d’artista e di atleta di cui è provvisto a dovizia Alfredo Boccolini […] Le necessità del lavoro che Eugenio Perego sta mettendo in scena per la Fert , “Galaor contro Galaor”, hanno portato da qualche giorno tutta la troupe addetta al film sulla Riviera di Ponente. Sestri Ponente ed i cantieri Ansaldo hanno visto infatti i voli acrobatici di Alfredo Boccalini dall’una all’altra delle colossali “gru” che dominano colla loro mole le grandi officine meccaniche. I paesi vicini sono stati testimoni di fantastiche rincorse in motocicletta, di impressionanti voli di aeroplani in fiamme, di emozionanti catastrofi automobilistiche. Va sans dire che i morti ed i feriti che questo film a grande effetto va seminando sul suo percorso, rientreranno a Torino in perfetto ordine ed in ottimo stato di salute, a lavoro ultimato» (“Films Pittaluga”, a. II, n. 15, 15.6.1924).

 «4 atti di spettacolose ed impressionanti avventure messe in scena da Eugenio Perego ed interpretati da Alfredo Boccolini, vulgo “Galaor”, avente a compagna Lola Romanos ed una schiera di altri artisti. Quel grande atleta dello schermo che è Alfredo Boccolini ha campo di prodursi nel corso di questo lavoro in una serie strabiliante di salti, di voli, di corse, di tuffi, di rincorse in automobile ed in motocicletta, di discese in paracadute, in ogni tipo di acrobazie e di prodezze insomma. […] Alfredo Boccolini è in “Galaor contro Galaor” “the right man in the right place” […] “Galaor contro Galaor” si sta programmando […] contemporaneamente al Cinema Vittoria di Torino, all’Excelsior di Firenze ed al Vernazza di Genova. Nei tre locali le programmazioni si sono iniziate il giorno 15 del corrente mese: al Cinema Modernissimo di Roma essa avrà principio il 29 dicembre. […] è il terzo prodotto della Pittaluga-Fert che viene lanciato in pubblico con pieno successo in questa stagione» (“Films Pittaluga”, a. II, n. 21, 15.12.1924).

 «[…] eccellente film d’avventure eccezionali con Alfredo Boccolini, che ha compiuto miracoli di destrezza e di agilità, facendo… accaponar la pelle alle numerose… pollastrine accorse per ammiralo» (B. De’ Ferrini, “La Rivista Cinematografica”, a. VI, n. 14, 31.7.1925).

«[…] un film dinamico per eccellenza, il film del movimento. Alfredo Boccolini, noto in arte sotto il nome di Galaor, l’attore che il pubblico italiano non ha dimenticato per la magistrale parte sostenuta in “Sansone e Dalila” e per altre numerose e pregevoli interpretazioni, compare in questo lavoro sotto la sua miglior luce. Galaor è in lotta contro sé stesso, il che vuol dire contro tutto e contro tutti: contro gli elementi e contro gli uomini, contro il mare, contro i monti, contro il cielo, contro il tempo. Il che vuol dire anche una serie di scene una più vivace e più emozionante delle altre: fughe in motocicletta, tuffi nel mare, scalate a gru meccaniche, discese in paracadute, lotte, rincorse, cadute, voli. È un film che si può senza alcuna soggezione definire come una “fatica” del grande artista acrobata» (“Films Pittaluga”, a. II, n. 17, 15.8.1924). 

 «Le peripezie di questo ladro sfuggente attraverso i più impensati ostacoli tra i quali degno di particolare rilievo per la novità delle situazioni un gruppo di altissime grue meccaniche attraverso le quali si svolge un’avventura carica della più sensazionale emozione, sono la base di questo soggetto. […] Il pregio essenziale di questo lavoro è costituito dalle sensazionali scene che animano le diverse disavventure eseguite con tal senso di tragicità da dare anche negli spettatori che hanno maggiore famigliarità coi trucchi cinematografici una potente impressione di veridicità. Soggetto a grande avventura di prim’ordine. Metri 1700 – 50 fotografie 30 x 40 – Un affisso a 8 fogli – Un affisso a 6 fogli. Tutta Italia eccetto: Lombardia» (“Rassegna delle programmazioni”, n. 1, 1.9.1925).   

«Soggetto, per l’intonazione di grande avventura che possiede, adattissimo per locali tipo “Vittoria” e riprese in locali tipo “Itala”» (“Bollettino di Informazioni”, n. 2, 1.8.1924).



Scheda a cura di
Chiara Giorgetti

Persone / Istituzioni
Eugenio Perego


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